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ARTICOLO BIM:
" La progettazione Multidisciplinare in Autodesk Revit per Architettura, Strutture, MEP "
Il processo BIM (Building Information Modeling) sta rivoluzionando il settore delle costruzioni, portando alla creazione di modelli digitali che non solo rappresentano un edificio o una struttura o un impianto, ma che permettono di integrare tutte le informazioni necessarie alla progettazione, costruzione e gestione dell'edificio stesso. L'utilizzo di software avanzati come Autodesk Revit, rende questo processo collaborativo ancora più efficace, in particolare per la creazione di modelli multidisciplinari che uniscono Architettura, Strutture e MEP (Mechanical, Electrical, Plumbing) e permettono di svolgere attività di Coordinamento in Autodesk Navisworks per la risoluzione delle interferenze geometriche progettuali. Il processo BIM migliora la qualità e la fattibilità del progetto per la fase costruttiva di cantiere prevedendo rischi e problematiche.
Processo BIM Multidisciplinare in Autodesk Revit :
Il Building Information Modeling è un processo basato su un modello digitale 3D che integra tutte le informazioni necessarie al ciclo di vita di un edificio, dalla progettazione alla costruzione, fino alla gestione e manutenzione. A differenza dei tradizionali metodi di progettazione, che utilizzano disegni 2D e rappresentazioni statiche, il processo BIM consente di lavorare con un modello 3D interattivo che può essere continuamente aggiornato e migliorato durante ogni fase del progetto e costruzione sino all’As-Built finale ( Digital Twin ). Le informazioni contenute nel modello non sono solo geometriche, ma comprendono anche dati su materiali, prestazioni, costi e tempi di costruzione ed associazione documentale secondo il concetto di granularità del dato ISO 19650, UNI EN 17412-1, e per ultima EN ISO 7817-1
Autodesk Revit è uno degli strumenti di Authoring BIM più potenti ed utilizzati a livello mondiale, grazie alle sue capacità di supportare la progettazione multidisciplinare. Questo software permette di creare modelli 3D intelligenti di alta precisione per Architettura, Strutture, MEP, con un'interoperabilità che consente alle diverse discipline di lavorare insieme in un ambiente digitale comune. Revit è un'applicazione parametricamente orientata, che significa che ogni elemento del modello è legato a parametri specifici che ne determinano il comportamento e la relazione con gli altri elementi.
Un modello BIM multidisciplinare include le informazioni di tutte le specializzazioni coinvolte in un progetto edilizio: architettura, strutture e impianti (MEP) che vengono linkati un un ambiente di lavoro unico URS (Unique Reference System) georeferenziato. La creazione di questi modelli integrati è fondamentale per garantire che tutti gli aspetti ingegneristici siano progettati e costruiti in modo coeso e senza conflitti. Revit facilita la collaborazione tra le diverse discipline in vari modi:
Il Progetto Esecutivo/Costruttivo indicato è un esempio di Modello Multidisciplinare in Autodesk Revit che BIMTrainer srls ha sviluppato per le discipline ( ARC, STR, MEP ) a supporto del Progettista e dell’Impresa di Costruzione nel Comune di Fermo. L’intervento progettuale è relativo alla nuova costruzione di un Edificio a forte matrice industriale volto alla funzione di impianto tecnologico per il trattamento dei rifiuti, pertanto con una elevata componente Impiantistica da coordinare con l’ambito del progetto Architettonico e Strutturale.
L’attività di Coordinamento di Clash Datection in Autodesk Navisworks Manage e la gestione dei dati, ha facilitato notevolmente la progettazione esecutiva e la fase costruttiva di cantiere, minimizzando le problematiche operative con un modello che si avvia ad essere implementato durante le fasi di lavorazione in cantiere sino a diventare alla fine un Digital Twin ( As-Built ) pronto per essere digerito su piattaforma di Facility Management per ottimizzare l'uso durante tutto il ciclo di vita dell'opera. Pertanto i vantaggi del processo BIM Multidisciplinare sono riscontrabili sia nella fase progettaule, che nella fase costruttiva e gestionale dell'opera.
Vantaggi della Modellazione Multidisciplinare con Autodesk Revit :
Integrazione e Interoperabilità Open BIM :
Revit è particolarmente potente grazie alla sua capacità di integrarsi con altri software BIM e CAD, garantendo una maggiore interoperabilità tra i diversi strumenti utilizzati dai professionisti. È possibile importare ed esportare modelli da e verso altri software di progettazione, come AutoCAD, Recap-Pro, Navisworks, Infraworks, Civil 3D, Forma e altri, mantenendo una coerenza nelle informazioni e nelle modifiche apportate.
Inoltre, Revit supporta formati aperti IFC (Industry Foundation Classes) definiti secondo gli Standard Building Smart International nei formati certificati IFC 4 e 4.3 per le opere infrastrutturali, che facilitano lo scambio di dati tra diverse piattaforme, promuovendo la collaborazione “open-bim” tra team di progettazione, ingegneri e costruttori.
Georeferenziazione e Interoperabilità nei Modelli BIM :
Il Building Information Modeling (BIM) rappresenta una metodologia innovativa e
collaborativa per la gestione e
integrazione dei dati legati alla progettazione, costruzione e manutenzione di opere edili e infrastrutturali.
In questo contesto, la
georeferenziazione emerge come un elemento imprescindibile per collocare correttamente un modello all'interno di un sistema di coordinate geografiche e garantire un'integrazione efficiente tra i vari modelli disciplinari.
La georeferenziazione consente di posizionare con precisione un modello BIM nello spazio geografico ( pertanto contestualizzarlo sul reale posizionamento in sito rispetto la crosta terrestre), grazie all'uso di un file definito come URS (Unique Reference System). Questo file, privo di geometrie, raccoglie informazioni essenziali come:
● Le coordinate geografiche per localizzare il bene ( punto base di progetto/rilevamento, nord reale, altitudine)
● I livelli comuni tra diversi modelli disciplinari.
● Le griglie strutturali condivise.
Collegando direttamente il file URS ai modelli disciplinari, si ottiene un trasferimento armonioso e integro delle geometrie multidisciplinari, delle informazioni, riducendo gli errori e migliorando la collaborazione tra i professionisti coinvolti all’interno del workflow BIM.
La georeferenziazione si basa su un sistema di coordinate geografiche, ovvero un sistema di riferimento che permette di individuare un qualsiasi punto sulla superficie terrestre tramite triangolazione, definito da:
Dato che la Terra è un geoide (modello fisico che appunto descrive la superficie terrestre), la sua forma viene approssimata tramite un ellissoide che sia il più tangente possibile alla maggior parte dei suoi punti per massimizzare la precisione. In questa maniera, viene a crearsi un sistema geodetico di riferimento (denominato datum).
Il sistema di riferimento più utilizzato nell’ambito del BIM è il WGS-84, integrato nel sistema GIS UTM (Universal Transverse Mercator), che divide la superficie terrestre in fusi (spicchi verticali) e fasce parallele all’Equatore.
Quest’ultimo divide la superficie terrestre in fusi verticali e fasce parallele all’equatore. Per quanto riguarda l’Italia, le fasce di riferimento corrispondono a UTM84-32N, -33N e -34N.
Procedure e Metodi per la Georeferenziazione :
I metodi per georeferenziare un modello BIM Revit dipendono dai dati input disponibili. Le principali modalità includono:
● Modello As-Is/As-Built a partire da nuvola di punti.
● Fabbricato multidisciplinare singolo.
● Fabbricato parte di un complesso di opere.
Un approccio comune a tutte le metodologie prevede l'inizio con un file
.dwg georeferenziato tramite AutoCAD, per poi acquisire le coordinate su Revit (è possibile procedere anche in altri modi, anche in questo caso, in base ai dati input forniti).
Di seguito prendiamo in esempio la restituzione del modello stato di fatto di un ponte ferroviario in acciaio, con dati di posizionamento geografico forniti in sistema ED-50. I passaggi fondamentali includono:
In caso di rilievo con nuvola di punti (discretizzate per una questione di peso in byte della nuvola stessa), è possibile creare un file NPT (che accoglie, appunto, la nuvola) su Revit. L'Acquisizione delle coordinate condivise tra Revit e la Nuvola di punti è spesso procedura complicata e non automatica. Segue una impostazione manuale secondo un marker definito sulla Nuvola. Quindi si potrà in parallelo sfruttare il medesimo file .dwg georeferenziato e inserire un marker tridimensionale per facilitare i collegamenti tra modelli una volta che verrà fatta l’acquisizione delle coordinate e che la nuvola sarà stata posizionata manualmente nel punto giusto all’interno del file .rvt.
Anche se non si ha a disposizione il file CAD, quest’ultimo potrà essere creato grazie all’inserimento di un marker 2D in AutoCAD che sarà georeferenziato con la stessa procedura illustrata precedentemente. Vi sono altre procedure per gestire la Nuvola di Punti ma spesso si limitano a eseguire un posizionamento di geolocalizzazione e non di effettiva georeferenza trasferendo le coordinate condivise a Revit.
Fatta questa operazione, il file NPT sarà comunque georeferenziato, per cui si procederà a creare un nuovo
modello federato con le stesse coordinate del file URS/NDP, nel quale saranno collegati il file nuvola e i vari modelli disciplinari.
L'interoperabilità tra modelli disciplinari è fondamentale per garantire un workflow ottimale. La standardizzazione dei processi, specialmente in contesti complessi con workset e modelli centrali, rappresenta un punto cruciale.
Le pratiche standardizzate comprendono:
● Funzione Copy/Monitor: Comando all’interno di Revit che consente di copiare elementi da un modello collegato a un modello attivo e al contempo monitorarne le modifiche. Può essere utilizzato per:
○ Griglie strutturali - per copiare nel modello le griglie inserite in un modello strutturale o file URS;
○ Superfici MEP - per avere nel modello MEP un elemento al quale l’oggetto impiantistico deve hostarsi (es. quadro elettrico in un muro);
○ Elementi di sottrazione - per sottrarre elementi tra modelli disciplinari evitando interferenze.
● Gestione delle interferenze (sottrazioni tra elementi dei modelli disciplinari): Un esempio comune riguarda il conflitto tra pilastri strutturali e muri architettonici. In questo caso bisognerà andare a “svuotare” il muro architettonico per far sì che contenga il pilastro strutturale. Utilizzando lo strumento copia/controlla, si crea una copia del pilastro strutturale all’interno del modello architettonico. Dopodiché si potrà procedere in due modi:
○ il primo metodo prevede l’assegnazione di un materiale “vuoto” (o “aria”) al pilastro strutturale copiato per poi andare a eseguire l’unione grazie al comando unisci geometria. In questo caso, il pilastro copiato dovrà essere successivamente nascosto tramite filtri o worksets.
○ il secondo metodo prevede il taglio tra il pilastro copiato/controllato tramite il comando taglia geometria.
La scelta del metodo è in base alla situazione, l’importante è che venga risolta l’interferenza affinché non venga più letta nella clash detection successiva alla modellazione in Navisworks Manage. Queste strategie non solo prevengono sovrapposizioni indesiderate, ma promuovono un'integrazione efficiente e collaborativa tra i diversi modelli, limitando gli errori e migliorando il workflow.
" INVESTIRE NELLA FORMAZIONE BIM E CERTIFICARE LE PROPRIE COMPETENZE DA ESPERTO BIM "
INTERVISTA ALL'ING. P. FORTUGNO NEL SUO PERCORDO DI CRESCITA PROFESSIONALE CON BIMTrainer srls
Ing. Pietro Fortugno testimonia come un investimento sulla formazione BIM abbia arricchito le sue competenze professionali da progettista e permesso di ampliare le opportunità lavorative, in funzione anche della qualifica di BIM Specialist ottenuta secondo UNI 11337/7 e PdR 78/2020 per Cepas Gruppo Bureau Veritas accreditato da Accredia.
“ Ritengo che nel percorso di crescita professionale ci siano momenti in cui, più di altri, è importante imprimere un cambiamento sostanziale al proprio modo di operare ( uscendo dalla propria confort zone ). Ho sentito ad un certo punto l’ esigenza di affiancare alla progettazione tradizionale una progettazione innovativa al passo con il cambiamento impresso dal mondo del digitale nell’ambito delle costruzioni e della progettazione" .
"Ho deciso di fare un upgrade verso questi strumenti innovativi e tecnologici come Revit al fine di arricchire le mie competenze professionali rispetto al tradizionale cad 2d che presenta molte limitazioni nella gestione totale di un progetto perché si basa solo ed esclusivamente sulla parte grafica. Ho ritenuto che ciò avrebbe rappresentato uno stimolo di crescita ed allinearmi con le richieste del mercato AEC in evoluzione verso il digitale, ciò avrebbe premesso di creare nuove opportunità lavorative e collaborative con altri professionisti che si avviano a gestire progetti mediante la tecnologia BIM collaborativa".
"Pertanto ho maturato l'idea di intraprendere un percorso formativo con BIMTrainer srls in qualità di ATC Autodesk Training Center , che mi ha permesso di conoscere tutti gli strumenti di BIM authoring con Autodesk Revit nella disciplina Architettonica, Strutturale ed Impiantistica contestualizzati ai casi reali della progettazione. Il percorso formativo, molto strutturato, è stato perfezionato con lo sviluppo di un workshop progettuale che ha consentito di maturare le necessarie esperienze operative sul software. Il taglio applicativo e pratico del corso mi ha premesso, grazie alla BIMTrainer, di sviluppare il mio primo progetto BIM nelle discipline Architettonica, Strutturale ed Impiantistica. Ad acquisizione di queste competenze operative ho sin da subito messo in pratica nei miei incarichi professionali ( anche di minore entità ) la logica di progettazione BIM con Revit abbandonando totalmente Autocad, beneficiando di tanti aspetti tecnici che Revit mette a disposizione per un progettista ( elaborati automatizzati, QTO Quantity take Off, Controllo interferenze, dialogo open bim mediante IFC o plug-in con altri Software tradizionali per completare il processo di progettazione legato al Modello e ai dati BIM del Modello in un unico processo interoperabile" .
AUTORI:
CEO & BIM Manager - Ing. Domenico Spanò - BIMTrainer srls
BIM Expert / BIM Specialist - Fabio Sbriglio - BIMTrainer srls
Ing. Pietro Fortugno
.... PER CHI INTENDE ADDENTRARSI NEL MONDO DELLA PROGETTAZIONE BIM :
"AUTODEK REVIT MULTIDISCIPLINARE ( ARC + STR + MEP )"+ Workshop progettuale per creare un vero Progetto BIM collaborativo.
(Lezioni disponibili anche videoregistrate in piattaforma accessibili h24 ) + Attestato di partecipazione ATC Autodesk Training Center - opzionalmente a fine Percorso sarà possibile Certificarsi
BIM Specialist ( ARC o STR o MEP ) nel rispetto dei requisti maturati secondo la UNI 11337/7 e PdR 78/2020 per CEPAS Gruppo Bureau Veritas accreditato Accredia
Scopri tutte le informazioni nella pagina dedicata ai corsi specialistici BIM: https://www.bimtrainer.it/corsi
Scrivi a: info@bimtrainer.it
.... PER CHI INVECE VOLESSE SVOLGERE ATTIVITA' DI COORDINAMENTO E MANAGEMENT BIM :
"COORDINAMENTO E MANAGEMENT BIM" destinato a responsabili di Progetto e RUP/Tecnici P.A..
(Lezioni disponibili anche videoregistrate in piattaforma accessibili h24 ) + Attestato di partecipazione ATC Autodesk Training Center - opzionalmente a fine Percorso sarà possibile Certificarsi
BIM Coordinator o BIM Manager nel rispetto dei requisti maturati secondo la UNI 11337/7 e PdR 78/2020 per CEPAS Gruppo Bureau Veritas accreditato Accredia
Scopri tutte le informazioni nella pagina dedicata ai corsi specialistici BIM: https://www.bimtrainer.it/corsi
Scrivi a:
info@bimtrainer.it
BIMTrainer srls
Sede Operativa: Via Edoardo D'Onofrio 212 int.9 - 00155 RM - CEO: Ing. Domenico Spanò - BIM Manager & CDE Manager - BIM Implementation Engineer
PIVA/CF: 16868341005 - Mail: info@bimtrainer.it - dspano@bimtrainer.it - Tel: 06/97611269 - Cell: +39 348 3218115